5 motivi per mandare in pensione il tuo sito aziendale

“Aggiornare il mio sito aziendale? E perché mai? Quello che ho funziona già benissimo!”…questa potrebbe essere la tua obiezione, scopriamo in 5 punti se hai ragione.

 

1. LA PRIMA IMPRESSIONE È (spesso) QUELLA CHE CONTA

Oggi il sito web è 8 volte su 10 il primo punto di contatto tra cliente e azienda.

Facciamo un ipotesi: stai cercando un nuovo fornitore e un tuo contatto ti nomina la “Pinco Pallino Srl” e la “Caio Sempronio Srl” ugualmente valide sulla carta ma sconosciute, qual è la prima cosa che farai?

Molto probabilmente le cercherai entrambe via web.

Trovandoti davanti ad una pagina datata a base di immagini sgranate e sfondi giallo fluo da una parte e ad un sito moderno, immediato e piacevole dall’altra, quale pensi sarà il tuo primo pensiero?

A parità di servizio sicuramente il sito più aggiornato, coinvolgente e soprattutto usabile ti farà probabilmente scegliere l’azienda numero 2  portandoti a proseguire la navigazione, visitare tutte le pagine ed infine a convincerti. Non solo, se la navigazione ti è piaciuta sarai anche invogliato a visitarlo nuovamente in caso di necessità. E questo è solo primo e più superficiale dei motivi per cui dovresti seriamente pensare ad  un restyling per il tuo sito.

Proseguiamo.

 2. SE VUOI NASCONDERE UN CADAVERE METTILO NELLA SECONDA PAGINA DI GOOGLE

Sono molte le variabili che contribuiscono ad un buon posizionamento sui motori di ricerca.

L’aggiornamento delle pagine e la creazione di nuovi contenuti sono tra queste.

La SEO (Search Engine Optimization) infatti dipende anche da quanto è aggiornato il tuo sito, per questo è sempre utile per prima cosa metter mano a testi e immagini dopo anni di staticità e poi valutare l’inserimento di un blog, sezione molto utile per pubblicare periodicamente quei contenuti “freschi” che piacciono tanto a Big G, evitando di venire penalizzati nel posizionamento.

Obiezione! Non ho alcuna conoscenza di programmazione non sarei minimamente in grado di gestire i contenuti  del mio sito” – potresti dirmi.

La risposta nel prossimo punto.

 

3. CHI FA DA SE…

Il tempo in cui il sito web era una bestia nera domabile soltanto da informatici esperti  è ormai finito.

Certamente la programmazione non è per tutti e in caso di evenienza è sempre meglio avere un fidato tecnico informatico al proprio fianco. Va però detto che oggi almeno la gestione dei contenuti online è alla portata di chiunque abbia un minimo di dimestichezza con il pc.

Siti creati con i CMS più utilizzati, come WordPress e Joomla, permettono di infatti di gestire pagine, testi e immagini in facilità grazie alle loro interfacce “User friendly”. Questo significa che con un minimo di pratica potrai pubblicare nuovi contenuti in totale autonomia senza bisogno di appoggiarti a risorse esterne.

4. MOBILE FIRST

Nel  2016 per la prima volta il traffico mondiale da mobile (tablet e smartphone) ha superato quello da desktop.

Questo è un campanello di allarme per tutti i siti più datati.

In altre parole il tuo sito, progettato per una navigazione da desktop, deve essere ottimizzato anche per gli schermi più piccoli. Ti è mai capitato di visitare una pagina con lo smartphone  ed essere costretto a zoomare per poter leggere il testo ed accedere alle varie sezioni del sito?

Per evitare questo problema, che porta molti utenti ad andarsene, è necessario che un sito web sia RESPONSIVE, ovvero deve adattarsi al device connesso. Va poi sottolineato che Google (si, sempre lui) prevede nei prossimi anni di abbracciare la politica del MOBILE FIRST: considererà quindi la versione mobile quella principale, relegando la versione desktop ad un ruolo “secondario”, in pratica l’esatto contrario di quello che accade al momento. E qui cadiamo nuovamente nel discorso SEO.

Unico consiglio: meglio non farsi trovare impreparati.

 

5. CONOSCI IL TUO CLIENTE

Il sito è una vetrina per la tua azienda questo è innegabile.

Ma se ti dicessi che può essere anche la cartina tornasole del servizio che offri?

Google infatti permette  tramite il suo servizio gratuito Google Analytics di tracciare le informazioni degli utenti che visitano il tuo sito (quanti sono, come arrivano la tuo sito, quali pagine visitano, da dove si connettono e molto altro). Tutte queste informazioni possono aiutarti a conoscere la tua clientela e a scoprire quali sono i punti forti e soprattutto i punti deboli della tua azienda.

Va detto che per installare Analytics non occorre necessariamente avere  un sito nuovo ma se non hai ancora inserito il codice di tracciamento di Google, la creazione di un nuovo sito aziendale potrebbe essere una buona occasione per farlo e smettere di sfruttarlo solo al 50%.

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